CASTELLI E FORTIFICAZIONI IN AREA VARESINA

Rocca d'Angera
La rocca d'Orino
Castello di Masnago (Varese)

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Bibliografia

 

Sitografia                                 

 

 

ICONOGRAFIA

Rocca Borromeo

Il visitatore può ammirare molti affreschi, quadri e tele nelle diverse sale della Rocca d’Angera. I temi maggiormente rappresentati sono quelli mitologici e religiosi, scene di vita quotidiana e militare, giochi curtensi. Parte degli affreschi presenti nella Rocca sono stati realizzati durante il dominio dei Visconti, precedente a quello dei Borromei. Questi magnifici dipinti fanno parte ancora oggi del patrimonio culturale della Famiglia Borromeo. Lo stemma dei Borromeo è dipinto sul portale, a sesto acuto con archi murati ai lati.

Gli affreschi

 

wpe76.jpg (13896 byte)111-1114_IMG.JPG (648066 byte)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SALA DI GIUSTIZIA Gli affreschi più importanti e meglio conservati dall’umidità si trovano sulle pareti a nord-est e a nord-ovest. La sala si articola due campate, divise da un’arcata a sesto acuto e coperte da volte a crociera in pietra di Angera. Le volte sono rivestite con una sontuosa decorazione a motivi geometrici, ad imitazione di preziose stoffe ricamate. Gli affreschi si presentano in un’ampia fascia arricchita da simboli zodiacali e decorazioni geometriche:

·   Ottone Visconti a cavallo ascolta le suppliche di Napo Torriani inginocchiato con le mani giunte; alle sue spalle guerrieri armati in un movimentato gioco di spade.

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·   Sotto buona scorta, i Torriani vengono accompagnanti alla prigione, nella torre di Bardello a Como, nella quale Napo morì.

·   L’arcivesco incita i suoi soldati a concludere un trattato di pace.

·   L’ingresso Di Ottone a Milano:il clero e l’autorità civili lo accolgono mentre, scortato dal suo seguito, benedice la folla.

·  

 

Affresco presente nella sala di giustizia.JPG (595803 byte) Dopo una scena ormai irriconoscibile si assiste al corteo trionfale dell’arcivescovo benedicente, preceduto da un corteo di monaci e di dignitari a cavallo.

Sulla parete in fondo si può vedere la Fortuna riccamente vestita, con la leggendaria ruota, realizzata dal “ Maestro di Angera”, nome convenzionale dell’autore, attivo alla fine del XIII secolo. Accanto vi è una maestosa figura coronata, in trono: potrebbe trattarsi della giustizia.

Sulla parete destra è stato posto un affresco dell’oratorio di San Bartolomeo.

Sopra ogni affresco raffigurante le scene dei trionfi ottoniani, sulle lunette, sono rappresentati i segni allegorici dello zodiaco:

·  Saturno fra i segni zodiacali dell'Acquario e del Capricorno   

·    Il Sole seguito dalla Luna sui loro carri

·    Marte con tracce del segno zodiacale dello Scorpione

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SALA DEI FASTI BORROMEI Qui si può ammirare il celebre ciclo pittorico della nobile Famiglia. Tra questi affreschi vi è “La decapitazione di Giovanni Battista” e una nota battaglia.

 ALA VISCONTEA In questa sala è presente il famoso ciclo di affreschi trecentesco che illustra le imprese dell’Arcivescovo Visconti sempre affiancato dal suo cane considerato un membro della famiglia.

 SALA MITOLOGIE Qui si possono trovare quadri con scene mitologiche sia greche che romane e astri che proteggevano la famiglia secondo la tradizione. I colori dominanti sono l’azzurro, il giallo e venature di rosa e di arancione, colori tipici che rappresentano il cielo.

STANZA DI SAN CARLO BORROMEO Le pareti sono ricoperte di calce viva per evitare il contagio111-1107_IMG.JPG (503669 byte) della peste, poiché era stata usata in precedenza come lazzaretto dei malati di peste. Molti affreschi sono stati cosi ricoperti e sostituiti da quadri religiosi.

ALA BORROMEO E' l’ala più recente nella quale vi sono molte sale dove sono conservate parecchie tele che illustrano episodi della vita della Famiglia Borromeo e gli affreschi salvati dallo scoppio dell’incen- dio durante la seconda guerra mondiale.

 

 

111-1110_IMG.JPG (620198 byte)Tra le sale risulta di particolare interesse il Salone delle cerimonie, ove sono esposti i frammenti degli affreschi quattrocenteschi strappati al bombardamento del 1943. Rilevanti sono i frammenti attribuiti ai collaboratori di bottega di Michelino da Besozzo, con le scene delle Storie di Esopo e di una ispirata ai Trionfi del Petrarca. Altro importante frammento è il grande brano raffigurante La raccolta delle melograne, accostata ai più famosi Giochi Borromeo e attribuito allo stesso sconosciuto maestro.

 

Degna di nota è anche la Sala di Giovanni Visconti, sulle pareti della quale vi è l’antica decorazione della sala a disegni intercalati dallo stemma Visconteo e la sigla IO, probabilmente lo stemma di Giovanni Visconti.