CASTELLI E FORTIFICAZIONI IN AREA VARESINA

Rocca d'Angera
La rocca d'Orino
Castello di Masnago (Varese)

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Il castello

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Glossario

 

Bibliografia

 

Sitografia                                 

 

 

-STORIA

-CRONOLOGIA

Cenni storici

Angera, la più nota terra fortificata dell’area varesina, domina il bacino inferiore del Verbano.

Prima del XIII secolo la storia della rocca di Angera risulta difficilmente ricostruibile a causa della mancanza di notizie organiche. Una cosa certa è la presenza di accampamenti romani (castrum) a partire dal I secolo a.C., documentata dalla scoperta di diverse necropoli.   

wpe4B.jpg (9529 byte)Angera-Stazzona fu una base militare e una delle più antiche stazioni commerciali dei romani sul lago Maggiore. Tra il I e il V secolo d.C. Angera visse un notevole sviluppo, soprattutto grazie alla favorevole posizione lacustre; semidi- strutta dalle invasioni barbariche dei secoli V-VI, fu ricostruita e fortificata dei Longobardi.

Dal I al X secolo d.C. conosciamo solo tre date precise. Nel 411 i visigoti, guidati da Atarico e da Ataulfo, invadono e distruggono Milano con i territori circostanti, tra cui anche Angera e il suo castrum. Nel 493 il feudo di Angera viene ceduto all’arcivescovo  Teodosio. Nel 539 un’altra invasione, quella dei Franchi,  distrugge  nuovamente il piccolo feudo di Angera.

Attorno al IX secolo si inizia a costruire la rocca  sui resti del castrum romano. Nel X secolo Stazzona viene contesa da diverse famiglie del partito arduinico, tra cui quella del conte Sigifredo.

Le circostanze che  portarono all’acquisto del castello di Angera da parte degli arcivescovi milanesi non sono del tutto chiare. All’inizio del 1200 l’arcivescovo Algisio controllava una buona parte dei territori del Verbano e i punti strategici per il controllo di traffici sul lago. Gli eventi successivi all’elezione di Ottone I Visconti alla cattedra milanese (1262) confermarono la superiorità indiscussa detenuta dalla regione del Verbano tra i beni della Chiesa ambrosiana.

Goffredo da Langosco, capo delle forze viscontee, occupò Arona nel 1276 e lì venne raggiunto da molti sostenitori di Ottone. A poca distanza dal castello, presso il ruscello Guassera, le forze di Langosco furono sconfitte e la rocca venne probabilmente danneggiata. Ottone, dopo aver capovolto la situazione con la battaglia di Desio (1277), divenne signore di Milano e per accrescere il proprio potere fece ricostruire la rocca di Angera.

Pare che negli anni successivi al 1308, Guido Della Torre, capitano del popolo, si fosse impossessato della rocca di Angera. Pur facendo parte dei beni della Mensa arcivescovile, la rocca era di fatto considerata dai Visconti una proprietà privata. Nel documento di scomunica dell’arcivescovo Cassone Della Torre a Matteo Visconti (1314), tra i capi d’accusa figura infatti quello di aver occupato illegalmente la rocca.vista da arona.jpg (68107 byte)

Nel 1342 Giovanni Visconti diventa arcivescovo di Milano, ricostituendo l’unità del potere spirituale e il legittimo possesso dei beni ecclesiastici. In seguito viene nominato arcivescovo Roberto Visconti e dopo la sua morte avviene il definitivo passaggio della rocca nelle mani della famiglia Visconti. Nel 1384 Caterina Visconti, moglie di Gian Galeazzo, otterrà da Clemente VII  la rocca di Angera, chiudendo così definitivamente la lunga appartenenza del fortilizio alla Mensa arcivescovile milanese.

Con l’acquisizione del possesso del territorio, Gian Galeazzo si fece concedere, nel 1397, anche il titolo di conte d’Angera.

Angera, soppiantata come porto da Arona, aveva intanto iniziato a decadere. Alla fine della signoria viscontea sul ducato di Milano, anche la rocca passa ad altre mani: nel 1449 la comunità della Repubblica ambrosiana la vende a Vitaliano Borromeo.

Nel XVI secolo la rocca assiste alla guerra tra francesi e spagnoli. Nel 1636 la guarnigione della rocca prende parte alla battaglia di Tornavento.

Nel 1745 viene introdotto il gigantesco torchio che ancora si ammira sotto la tettoia, poco distante dalla porta principale. Questo strumento, oltre che ad essere usato dalla famiglia Borromeo, veniva affittato ai contadini della zona.

All’inizio dell'Ottocento i francesi demoliscono la rocca di Arona, ma quella di Angera subisce solo pochi danni.

Durante la seconda guerra mondiale la rocca viene danneggiata dai bombardamenti.

La rocca, ancora oggi proprietà della nobile famiglia Borromeo, ha subito recenti lavori di restauro ed è visitabile da marzo ad ottobre, tutti i giorni, dalle ore 9.00 alle 17.30.

                                                                                                         

                                                                                                                                                 Cronologia essenziale

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