CASTELLI E FORTIFICAZIONI IN AREA VARESINA

Rocca d'Angera
La rocca d'Orino
Castello di Masnago (Varese)

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Il castello

in generale:

 

Il fenomeno dell' incastellamento       

 

I castelli dell'area varesina 

 

La vita nel castello

 

Il castello inglese

 

Glossario

 

Bibliografia

 

Sitografia                                 

 

 

LA FUNZIONE INIZIALE DEL CASTELLO

E LE SUE DIVERSE FASI COSTRUTTIVE

Nei secoli XI – XIII interessi economici e strategici richiesero la difesa ed il controllo della zona di Masnago attraverso apparati ben vivi ed operanti. Tra questi apparati difensivi si può citare proprio il Castello di Masnago, ma anche un’antica torre mozzata, databile ai secoli XI – XII, in piazza Francesco Ferrucci (vedi le due foto qui sotto), il Castellaccio di Faido, il Fortilizio di Belforte, che ebbe un ruolo di particolare importanza negli avvenimenti delle lotte tra Milano e Impero. A Masnago ci è nota anche l’esistenza di un castrum nel 1015 ed ancora nel 1122; questo doveva comprendere un’area abbastanza vasta con case e spazi coltivati, tale da assimilarlo ad una fortificazione di villaggio. Altre antiche case quattrocentesche attestano la vetustà del sito.

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Il Castello di Masnago è un complesso architettonico vario e frutto di stratificazioni di epoche diverse. E’ un esempio, questo di Masnago, dove trasformazioni rinascimentali e seicentesche  non hanno stravolto le antiche strutture medievali, ma si sono armonizzate con esse senza contrasti. Colombo Perogalli, che è stato tra i protagonisti dei recenti studi architettonici, confrontando il diverso spessore delle murature della torre con quello del resto dell'edificio, indicò essere la torre il nucleo primitivo del complesso fortificato, datandola intorno ai secoli XIII – XIV. Alla torre, in varie epoche si sono accorpate le altre parti, costituendo l’edificio odierno: ad essa si affiancò una cinta muraria o comunque in seguito un corpo ad oriente. A questa seconda fase seguì una terza, con la formazione del corpo a sud–est.

vista della torre dall' esterno.JPG (409185 byte)L’edificio oggi si presenta con una pianta quadrata, dove al lato medievale e quattrocentesco di nord– est si è aggiunto il corpo seicentesco ad "L" prospettante verso il parco, a chiudere attorno al cortile i corpi di fabbrica.  Dall’entrata a nord, l’edificio è diviso in due parti ben distinte, a destra l’ala di definizione sei – settecentesca della “villa”, a sinistra il quartiere quattrocentesco del “castello”; come elemento di stacco tra i due momenti costruttivi è la torre rettangolare, con merlatura posticcia del secolo scorso. L’ala “castellana” dell’edificio, a sinistra della torre, presenta un coronamento di merli nel sottotetto e diverse finestre quattrocentesche che si dispongono irregolarmente alle pareti. Gli interni, affrescati con cicli pittorici quattrocenteschi e cinquecenteschi, suscitano un notevole interesse. Il paramento si presenta a corsi regolari di pietre di spacco e ciottoli, con l’assoluta assenza del mattone e l’utilizzo di alcune pietre lavorate più antiche. Gli spigoli sono marcati da grosse pietre squadrate; le buche pontaie e quelle per i pali circolari sono stati sigillati. La fattura è molto elegante, tutto il coronamento di merli, a leggero sporto e in mattoni a vista, è chiaramente posticcio e, seppure facilmente rievocante l’antica funzione fortificata del complesso, nulla ha a che fare con le fasi antiche dell’edificio. Nel Seicento e Settecento, soprattutto, l’aspetto della costruzione rivela decisamente l’orientamento residenziale dell’edificio, attorno al quale venne sistemato il parco funzionale alla vita di villeggiatura.