CASTELLI E FORTIFICAZIONI IN AREA VARESINA

Rocca d'Angera
La rocca d'Orino
Castello di Masnago (Varese)

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FOSSATO, MURA, TORRI: ELEMENTI DIFENSIVI DEL CASTELLO

wpe8.jpg (171888 byte)Tutto intorno alla fortezza corre un ampio fossato, che può essere largo anche 20 m; oltre il fossato si innalza la cinta di mura. Di tutti gli elementi difensivi del castello, la cinta è forse quello che più impres- siona, per l’idea di potenza che suggerisce. Costituita da mura mer- late spesse e robuste, alte da 5 a 10 m, ma talvolta anche di più, la cinta è interrotta da torri a strapiombo, più o meno numerose a seconda dell’importanza della cittadella, e fornite anch’esse di merli. I tratti della cinta muraria così suddivisi, prendono il nome di cortine. Nelle torri alloggia la guarnigione del castello; i muri presentano delle feritoie verticali, molto strette all’esterno, che però si allargano all’interno: dietro ad esse, l’arciere può con tutta tranquillità aggiustare il tiro a suo piacimento. In caso di assedio al castello, sulla cima delle torri vengono sistemate le catapulte, macchine da guerra in grado di lanciare fino a qualche centinaio di metri di distanza pietre e materiali roventi o infiammabili. Queste macchine erano già usate nel mondo antico da Cartaginesi e Romani. Nel Medio Evo, oltre alle catapulte che si collocavano sulle torri, ve  n’erano anche di mobili, montate su ruote, che si impiegavano sui campi di battaglia; altre ancora lanciavano proiettili contro le mura delle città o dei castelli.

Lo spazio che rimane libero dietro ai merli lungo le cortine e sulla sommità delle torri, prende il nome di “cammino di ronda”, è il luogo in cui stanno gli uomini addetti alla vigilanza.

Mura, torri, cammino di ronda sono i più importanti elementi difensivi del castello; ad essi si deve aggiungere il ponte levatoio che protegge la porta centrale della cinta. E’ costituito da un telaio di travi nelle quali sono infisse delle tavole mediante chiodi, un congegno di catene manovrabili dall’interno, permette di alzarlo sul fossato e di abbassarlo a chiusura della porta.

Il ponte levatoio misura di solito 3 m o poco più di lunghezza; siccome il fossato ha quasi sempre larghezza maggiore, il ponte che lo deve attraversare viene costruito in due campate, e nel fossato si costruisce un pilastro detto "battiponte": su di esso appoggia il ponte levatoio vero e proprio.