CASTELLI E FORTIFICAZIONI IN AREA VARESINA

Rocca d'Angera
La rocca d'Orino
Castello di Masnago (Varese)

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Il castello

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Bibliografia

 

Sitografia                                 

 

 

IL CASTELLO DAL X SECOLO IN POI

 

wpe5.jpg (196645 byte)Nel corso dei secoli X e XI i castelli aumentano di numero e la loro struttura si trasforma. E’ questo il periodo in cui nel mondo feudale infuriano le guerre private: grandi signori o modesti vassalli, tutti vivono in uno stato di lotta perenne. Per questa gente turbolenta, ogni pretesto è buono per far scoppiare un conflitto: una questione di terre o di privilegi, un tributo ricusato, una rivalità con il signore vicino, la ribellione di un vassallo che è venuto meno al patto di fedeltà, qualsiasi controversia, insomma, viene risolta con la guerra. E naturalmente chi ha un maggior numero di castelli e può munirli di più efficienti sistemi di fortificazione, ha maggiori probabilità di spuntarla sul nemico.

Il castello, da sempre rifugio fortificato, diviene così strumento di lotta e simbolo di potenza.

La prima importante innovazione consiste nell’uso della pietra al posto del legno: a partire dalla fine del X secolo, i grandi signori feudali si fanno costruire solidi e massicci torrioni in pietra, di forma quadrata o rotonda, circondati da mura e torri.

Il torrione è insieme fortezza ed abitazione; lo si costruisce tenendo conto non della comodità, ma della sicurezza che può offrire. Una sola porta, a livello del primo piano, dà accesso alla dimora: vi si arriva mediante una scala in legno che può facilmente essere tolta in caso di allarme. Nell’angusta fortezza le stanze sono poche e sommariamente arredate: sgabelli, panche, tavoli, basse lettiere in legno costituiscono tutto il mobilio. Le pareti, intonacate di bianco o dipinte, sono ornate di armi, bandiere, trofei di caccia. Le finestre prive di vetri, sono riparate alla meglio con canovacci, imposte o grate di legno, che difendono dalle intemperie ma non lasciano entrare la luce. La famiglia del signore vive praticamente in una sola grande “sala”, dove si mangia, si dorme, si ricevono gli ospiti, e dove il signore dà udienza ai suoi vassalli e ai suoi dipendenti.

Col passar del tempo, verso il VIII secolo, intorno al torrione sorge tutto un complesso sistema di difese, come testimoniano le costruzioni superstiti e le descrizioni della poesia (ad esempio nei racconti di Chretien de Troyes).

Questi castelli fortificati che in gran numero sorgono in Francia, in Italia, in Inghilterra, in Spagna, pur avendo qualche caratteristica diversa a seconda del luogo e del tempo in cui vengono costruiti, si assomigliano un po’ tutti, perché i loro elementi di base sono gli stessi.

In genere il castello sorge in una posizione elevata, su una collina o uno sperone di roccia, così che il feudatario può controllare e dominare un vasto spazio intorno. Vi sono però anche castelli costruiti in zone di pianura, all’incrocio di qualche via di comunicazione, o nelle vicinanze di un corso d’acqua, elemento indispensabile in caso d’assedio.