CASTELLI E FORTIFICAZIONI IN AREA VARESINA
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Il castelloin generale:
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LE CASE DEI CONTADINI Allesterno
della corte, in uno spazio che talvolta è delimitato da una seconda palizzata, si
raggruppa il piccolo villaggio. Se modesta è la dimora del signore, ancor più modeste
sono le case dei contadini: si tratta in realtà di povere capanne fatte di terra, fango e
sterco, oppure di fango misto con paglia; il tetto è di paglia con rami e fronde. Questi
tuguri non hanno finestre: lunica apertura è la porta, attraverso la quale entra
laria e la luce ed esce il fumo; il fuoco, non essendoci il camino, si accende su
lastre di ferro poste sul pavimento; il mobilio si riduce ad un tavolo mal squadrato, una
cassapanca che funge anche da sedile, una lettiera in legno. In queste
casupole vivono i servi del signore, i contadini che lavorano la sua terra e alcuni
artigiani che costruiscono strumenti in ferro, armi e carriaggi per uso di guerra, e i
carpentieri che costituiscono le capanne del villaggio, riparano, quando è necessario, la
dimora del signore, fabbricano carri e strumenti per i lavori agricoli. Si tratta,
evidentemente, di unattività molto modesta e rudimentale, che però è
indispensabile alla vita quotidiana del villaggio, come a quella del castello. Nel piccolo
agglomerato di case vi è anche la fontana, il lavatoio, la cappella privata dei
castellani che, alla domenica, si apre agli abitanti del villaggio; poi vi è il forno ed
il torchio, di proprietà del signore, che i contadini hanno lobbligo di usare,
dietro il pagamento di un modesto tributo, per cuocere il pane e pigiare l'uva. Castello e
villaggio appaiono fin da ora legati luno allaltro: il castello dà alla gente
del villaggio protezione e aiuto, e la possibilità di ricavare dalla terra i mezzi per
vivere; il feudatario ha bisogno però della manodopera dei contadini per coltivare i suoi
vasti poderi e per soddisfare le esigenze della vita di ogni giorno. |