CASTELLI E FORTIFICAZIONI IN AREA VARESINA

Rocca d'Angera
La rocca d'Orino
Castello di Masnago (Varese)

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Il castello

in generale:

 

Il fenomeno dell' incastellamento       

 

I castelli dell'area varesina 

 

La vita nel castello

 

Il castello inglese

 

Glossario

 

Bibliografia

 

Sitografia                                 

 

 

I PRIMI CASTELLI

Come , le dimore signorili di quest’epoca non hanno ancora un vero e proprio sistema di difesa; a partire però dalla metà del sec. IX le cose cambiano.

Dalla metà del IX secolo, in tutti i paesi dell’impero carolingio, ed in modo particolare in Francia, si cominciano a costruire edifici fortificati, che possiamo considerare progenitori del castello feudale vero e proprio.

La ragione fondamentale di questa trasformazione sta nel fatto che in quell’epoca hanno inizio, e via via diventano più frequenti, le terribili incursioni dei Normanni. Questi “uomini del Nord” di stirpe germanica, provenienti dalla Scandinavia e dalla penisola dello Jutland, con le loro razzie devastatrici seminano il terrore lungo le coste dell’Europa settentrionale e soprattutto nell’interno della Francia.

Sotto l’imperversare di questo flagello, le comunità incominciano ad organizzarsi e a provvedere alla propria difesa. Molti piccoli proprietari non esitano a rinunciare alla libertà personale ed alla loro terra a beneficio di un potente, pur di garantirsi protezione  e sicurezza; i coloni che lavorano nelle vaste aziende agricole e che fino ad allora vivevano in casolari isolati, si raggruppano intorno all’abitazione del signore, il quale provvede a fortificare la sua dimora.

Nasce così il castello nella sua forma più rudimentale: è una grande torre quadrata in legno, costruita su di un’altura chiamata “motta”, che può essere naturale o, almeno parzialmente, opera dell’uomo. Di solito intorno alla motta è scavato un fossato; ad una certa distanza si erge una cinta di pali e di terra battuta, circondata  a sua volta da un altro fossato. La corte, e cioè il recinto che si estende fra la motta e la palizzata, è il luogo dove si rifugiano in caso di pericolo i vassalli, i servi, i contadini e tutti coloro che dipendono dal signore.

E’ vero che la torre, essendo in legno, può essere facilmente distrutta dal fuoco che in quest’epoca costituisce il mezzo più efficace d’attacco ma, poiché le foreste non mancano e le braccia da lavoro neppure, non è difficile ricostruirla.