CASTELLI E FORTIFICAZIONI IN AREA VARESINA
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Il castelloin generale:
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GLI ABITANTI DEL CASTELLO Poi vi erano i paggi, figli di vassalli o di
altri nobili alleati: di età dai 9 ai 14 anni erano addetti alla persona del signore e
compivano piccoli servizi di fiducia. A 15 anni divenivano scudieri, erano addestrati al
combattimento ed accompagnavano il signore in battaglia, curando i suoi bisogni e le sue
armi. Avevano il corrispettivo femminile nelle
damigelle che svolgevano il ruolo di accompagnatrici della castellana. Al contrario di
quel che si pensa, queste damigelle erano
giovanissime perché, essendo la normale età del matrimonio stabilita a 14 anni per la
donna, esse, una volta sposate, se ne andavano nella nuova casa (se a 18 anni non erano
riuscite a trovare marito entravano in convento come monache per non interferire nelle
questioni ereditarie). Il buon andamento di un castello era affidato a un servo anziano di fiducia detto
"castellano", che faceva da vicario del signore quando questi era lontano. Sotto al castellano vi era il tesoriere, che
spesso era un chierico, ovvero un ecclesiastico che non poteva dire messa, ed il
maggiordomo addetto al controllo dei servi ed alla distribuzione degli incarichi, oltre
che al rifornimento di cibo e bevande; un diacono o un monaco fungeva da cappellano e si
occupava dei riti religiosi; essendo spesso i soli letterati del castello, venivano
utilizzati anche come scrivani. La
servitù comprendeva un cuoco, i suoi sguatteri, servi e serve che formavano la forza
lavoro per le faccende di tutti i giorni. Inoltre il castello disponeva di manovalanza
specializzata: il maresciallo di scuderia, il fabbroferraio e gli stallieri per i cavalli,
un fabbro coi suoi assistenti per costruire e riparare attrezzi, lavandaie e sarto,
falegname e muratori per le riparazioni, un mastro d'armi per fabbricare armi e riparare
armature, mastri di caccia per curare ed addestrare i cani e stanare la selvaggina ed un
nugolo di ragazzi e ragazze, generalmente orfani, da utilizzare per i lavori più umili.
Ultimi, ma più importanti, i soldati in servizio permanente che formavano il corpo di
guardia. |