CASTELLI E FORTIFICAZIONI IN AREA VARESINA
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Il castelloin generale:
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LE OCCUPAZIONI POMERIDIANE Le occupazioni pomeridiane del nobile signore sono, di
solito, meno impegnative di quelle del mattino. In determinati giorni il signore si dedica
all'amministrazione della giustizia. Già sappiamo che i feudatari hanno il diritto di
giudicare i loro vassalli ed i loro servi; alcuni hanno competenza soltanto nelle cause di
minor gravità, altri hanno il cosiddetto diritto di "alta giustizia", possono
cioè infliggere anche la pena capitale. Quando deve giudicare degli uomini liberi,
generalmente il signore non agisce da solo, ma si
fa assistere da una "corte" o assemblea formata da uomini liberi; se
invece si tratta di un servo, decide lui stesso, oppure si fa rappresentare dal suo
"siniscalco". Per svolgere il suo compito di giudice, il
signore si basa su leggi scritte, oppure si affida alla consuetudine, alla tradizione
orale. Decidere della innocenza o della
colpevolezza di una persona, si fa spesso ricorso al duello ; a tale prova, però, possono
sottoporsi solo gli uomini liberi, ai quali è concesso anche di farsi sostituire da
"campioni" o spadaccini di mestiere; i servi, invece, vengono generalmente
sottoposti all'ordalia, un'usanza di origine barbarica, che consiste nellaffrontare
pericolose prove di resistenza fisica: chi rimane leso, ha torto. Le pene sono di solito molto severe, specie
nei casi di violazione del diritto di proprietà. La fustigazione con le verghe, la
mutilazione di parti del corpo sono di uso comune. La giornata al castello si conclude con la
cena, molto simile al pranzo, ma di proporzioni assai più modeste; tutta la famiglia si
riunisce intorno al camino, dove ardono grossi ceppi. I bagliori della fiamma si riflettono
danzando sulle pareti, la luce delle candele crea nella vasta sala unatmosfera
intima, raccolta: è lora in cui i pellegrini ed i viandanti, che lospitale
dimora del signore ha raccolto durante il giorno, si mettono a raccontare le vicende avventurose dei loro
viaggi. Con loro un po del vasto mondo entra
nella sala del castello; poi, ancora una volta, il menestrello arpeggia una soave melodia. Il silenzio scende sugli uomini e sulle
cose. Il signore si è fatto consegnare il mazzo
delle chiavi, ha controllato che il ponte levatoio sia stato alzato, che tutte le candele
e le torce siano spente. Nelloscurità solo la vedetta vigila, insonne, sulla torre più alta del castello. |