CASTELLI E FORTIFICAZIONI IN AREA VARESINA

Rocca d'Angera
La rocca d'Orino
Castello di Masnago (Varese)

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Il castello

in generale:

 

Il fenomeno dell' incastellamento       

 

I castelli dell'area varesina 

 

La vita nel castello

 

Il castello inglese

 

Glossario

 

Bibliografia

 

Sitografia                                 

 

LE SIGNORE

La posizione della donna nel me­dioevo, in un mondo soprattutto maschile, non era invidiabile: se nobile veniva utilizzata come “merce di scambio” tra famiglie in matrimo­ni combinati (a volte quando i futu­ri sposi erano ancora in fasce), per accrescere la potenza del casato; se povera era considerata poco più di un animale da procreazione.

Nel castello il numero delle donne era inferiore a quello degli uomini: la moglie del signore (castellana) aveva ai suoi ordini dame e damigelle di estrazione nobiliare dedite ai servizi e alla tessitura; serve, balie e lavandaie erano invece di origine popolare.

La castellana aveva un ruolo importante nell'amministrazione del castello: organizzava il lavoro della servitù, provvedeva a calcolare le scorte di cibo e vestiario, pensava alla manutenzione della rocca.

Ella ogni mattina si recava nelle cucine per sorvegliare che cuochi, sguatteri e camerieri svolgessero bene il loro lavoro. Quindi si recava ad ispezionare le lavanderie e per ultimo controllava la fabbricazione del burro e dei formaggi, la salatura delle carni e la preparazione del vino e della birra, lavorando spesso con le sue dame insieme ai servi.

Un compito importante della castellana era la direzione dell'industria più importante del castello: i lavori di filatura, tessitura, maglia, cucito e ricamo che garantivano vesti e biancheria a tutti gli abitanti del castello.

Nell’XI secolo l'ideale cavalleresco ed il culto della Vergine contribuirono a migliorare la condizione della donna nobile poiché nel codice cavalleresco si insisteva sull'importanza per il cavaliere di proteggere le donne, sopratutte le vedove.